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Radioserva

Reprints del celebre Settimanale Frivolo del Venerdì.

La radiolina logo di Radioserva
Radioserva - Il logo
La radiolina logo di Radioserva

Non si può apprezzare Radioserva se non si conoscono le condizioni nella quale è nata

Era il 1989 e un facilmente individuabile pazzo lasciò un volantino elegantemente impaginato alla sua vicina di casa. Quel volantino si chiamava "Radioserva" e si dichiarava "settimanale frivolo del venerdì".

Il venerdì i protagonisti delle storie di Radioserva si ritrovavano per un incontro di carattere religioso della parrocchia di san Gaudenzo a Rimini e l'occasione era sempre propizia per scambiarsi vari pettegolezzi.

Treccia Saltellante è quella con la maglia rossa.
Treccia Saltellante
Treccia Saltellante è quella con la maglia rossa.

Ovviamente non era possibile mettere i nomi per esteso e quindi si utilizzavano pseudonimi (che se scritti per esteso erano facilmente individuabili) o terribili sigle (con le iniziali che potevano essere vere o dello pseudonimo). Queste sigle diventarono un vero incubo per i lettori di Radioserva, che in certi casi caddero in strani equivoci.

Ad esempio non era assolutamente in dubbio chi fosse F.Telodice , ma in molti lo accusarono di esserne lo stampatore (che nel giornale si chiamava Pin ed era una NEC Pinwriter 2200) dato che lavorava per una tipografia. Non era concepibile che un prodotto di quel livello tipografico fosse realizzabile in casa con una semplice stampantina ad aghi.

Da «Un paese 10 anni dopo»
F.Telodice
Da «Un paese 10 anni dopo»

Alcuni personaggi di Radioserva erano invece facilmente (e volutamente) riconoscibili: AD, l'Augusto Direttore, il fondatore del giornale e TS, Treccia Saltellante la sua irraggiungibile favorita oppure il mitico AdT, Andrea da Tòilet.

Altri miti di Radioserva erano semGS, Sua Eccellenza Monsignor Ghigno Strimpelli, oggi genero del sindaco di Rimini, che è quello con la criniera nella foto " Intervista " DC, che oggi lavora come giornalista per una televisione locale (le iniziali sono vere e quindi non vengono mai scritte per esteso.

Poi c'erano due ragazze che giravano sempre insieme e queste avevano la sigla P&M che le accomunava anche nei vari pezzi, ma per necessità fu inventata una notazione con la parentesi che poteva separarle: ad esempio Paola era P(&M)

Mentre qualcuno era molto scocciato dall'essere citato negli articoli di Radioserva, c'era anche chi non si spiegava come mai non lo si nominasse mai.

Da sinistra P(&M) e DC
Scatenate
Da sinistra P(&M) e DC

Sorprendente era anche l'attrezzatura utilizzata per realizzare tutto quello che potete vedere nei files PDF ottenuti dai files originali dell'epoca. Un PC con processore 8086, 1 Mega di RAM, un disco da 20 Megabytes, Dos 3.20, ambiente grafico GEM (con risoluzione 640x350) e una stampante ad aghi.

Il vero artefice di tutto era un programma di Xerox chiamato Ventura Publisher, versione 1.0, che veniva alimentato da files Wordstar convertiti da semplici programmi in Turbo Pascal.

Settembre 1989, sul luogo delitto
L.Factotum
Settembre 1989, sul luogo delitto

I files PDF sono stati ottenuti stampando con una versione successiva di Ventura (4.1) per Windows (in una macchina virtuale Windows 98) su una stampante CutePDF. Il risultato ha sorpreso anche me.

All'epoca ero molto noto per le mie irreverenti diapositive che ritraevano chiunque negli atteggiamenti più disparati spesso accompagnate da salaci commenti. Il bello era che spesso qualcuno mi vedeva avvicinarsi con l'obiettivo a pochi centimetri dal suo naso e al suono dello scatto rideva dicendo "Tanto non viene...". Poi quando sullo schermo si vedeva il suo faccione deformato dal 24mm grande diversi metri ridevano tutti gli altri!

GS riprende semGS
Intervista
GS riprende semGS

Avrei tanto voluto inserire nel giornale qualche immagine, ma purtoppo non avevo i mezzi tecnici necessari e quindi non ho potuto far altro che inserire qualche disegnino trovato qua e la in qualche floppy.

Radioserva ha "firmato" anche alcuni biglietti per i compleanni del periodo estivo ed ha cessato le sue pubblicazioni a settembre dello stesso anno, ma l'attività di publishing è continuata con il brand «The Strawberry Field» che tuttora viene utilizzato.

Telefono casa?
PF
Telefono casa?

La chiusura delle pubblicazioni ed il cambio del brand è coinciso con un avvenimento che ha improvvisamente e drasticamente modifcato la mia esistenza. Il nuovo marchio è stato adottato per la pubblicazione di ben più seri libretti per la parrocchia e per il mio neonato point FidoNet.

Negli anni a venire mi è stato chiesto più volte di creare altri numeri del giornaletto, in tanti avrebbero voluto che canzonassi tante altre storie di pettegolezzi su fatti veri o presunti. Ma le cose erano cambiate e quei momenti non si sarebbero ripresentati mai più.

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