#

Capitolo 5

Usare i floppy disk

Utilizzo dei floppy disk

Tutti i personal computer sono dotati di almeno un lettore di floppy disk (chiamato anche "drive", che si pronuncia "draiv") attraverso il quale si compiono tre importantissime funzioni:

Queste funzioni sono di vitale importanza per chi utilizza un computer e non devono essere ignorate.

Particolare rilevanza ha l'operazione di archiviazione di tutti i dati e programmi presenti all'interno del nostro computer. Non effettuare questa copia può causarci grossi problemi in caso di

- Cancellazioni accidentali

- Guasti al computer

- Virus

in quanto senza queste copie di archivio avremmo irrimediabilmente perso tutti i programmi e dati presenti all'interno del nostro computer.

Diciamo anche che i dischi utilizzati per queste funzioni devono essere di qualità. Ci sono in commercio dischi dal prezzo molto allettante, ma di marca sconosciuta e di dubbie caratteristiche. Il problema principale è che tali dischi spesso sono di seconda scelta e con l'uso e il tempo tendono a perdere dei dati per cui al momento del bisogno potremmo non recuperare più quanto avevamo archiviato.

Un disco di qualità può essere riutilizzato infinite volte ed avremo sempre la certezza di poter ritrovare intatto quello che vi abbiamo scritto. La differenza di costo tra un dischetto è"anonimo" e uno di qualità non vale certamente tutti i rischi che si possono correre usando prodotti di seconda scelta.

Facciamo anche notare che tali inconvenienti non vengono generalmente segnalati dal computer durante la scrittura, ma appaiono solo in seguito quando si cerca di leggere il disco e quando è ormai troppo tardi per correre ai ripari. Ai floppy disk noi affidiamo tutto il nostro lavoro al computer: non possiamo permetterci di perderlo per risparmiare poche lire.

I diversi tipi di floppy disk

Abbiamo già detto che esistono diversi tipi di floppy-disk, ma è importante sapere anche le differenze tra un tipo e l'altro per utilizzare solo i dischi di tipo appropriato per il proprio computer.

Precisiamo che tali dischi, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, appaiono di forma quadrata e non rotonda perchè il disco vero e proprio è contenuto all'interno di un involucro protettivo. Tale involucro serve ad evitare che il disco venga a contatto con le mani, la polvere e lo sporco in genere.

Lo sporco che eventualmente si dovesse depositare sul disco, oltre a danneggiarlo producendo graffi che ci farebbero perdere dei dati, può sporcare la testina del lettore che danneggerebbe a sua volta ogni disco inseriremo nel lettore. Esistono in commercio dei prodotti per pulire le testine, ma la miglior soluzione è evitare di sporcarle utilizzando solo dischetti in perfetto stato.

Mantenete e maneggiate quindi i dischetti in luoghi puliti, asciutti e privi di polvere; non usate mai dischi non perfettamente conservati o danneggiati.

I dischi floppy possono essere distinti in due categorie: quelli da 5 pollici e 1/4 e quelli da 3 pollici e 1/2

La differenza principale è ovviamente la dimensione: circa 13 cm èdi lato quelli da 5 pollici, 9 cm quelli da 3 pollici; l'altra differenza è che i dischi da 5 pollici hanno un contenitore in cartoncino plastificato e quindi sono realmente flessibili (ma non devono essere piegati!), mentre quelli da tre pollici hanno una custodia in plastica rigida.

Abbiamo anche fatto notare che i due tipi di dischi necessitano di due lettori diversi riconoscibili dalle differenti fessure che non permettono ad un disco di entrare in un lettore per il tipo diverso.

I floppy da 5 pollici e 1/4

Notiamo che sono contenuti in una busta di carta che ha lo scopo di proteggere il disco dalla polvere e dagli agenti esterni.

Estraete delicatamente il disco dalla busta evitando di premere esageratamente con le dita potrete vedere:

- in alto a sinistra l'etichetta con il nome del fabbricante

- a destra verso l'alto una tacca

- al centro il foro per far girare il disco interno

- vicino a questo un altro foro piu' piccolo

- in basso al centro un foro ovale

Importante: non toccate mai i fori con le dita o con altri oggetti perchè potreste rovinare irrimediabilmente il disco interno rendendolo inutilizzabile.

A fianco dell'etichetta del fabbricante potrete attaccare un'altra etichetta, di solito fornita con il disco, sulla quale potrete indicare il contenuto del disco stesso. A questo proposito vorremmo farvi notare che:

- l'etichetta va scritta prima di essere attaccata sul disco: una volta incollata potrete scriverci solo usando dei pennarelli e non una normale penna a sfera o stilografica perchè la èpressione esercitata da questi strumenti può danneggiare il disco sottostante.

- non usate assolutamente delle gomme per cancellare l'etichetta: cancellate le scritte con un tratto di pennarello.

- attaccate l'etichetta con cura evitando di sbordare e di coprire i vari fori dell'involucro.

- non sovrapponete le etichette: lo spessore che si viene a creare potrebbe bloccarvi il disco all'interno del lettore causandovi notevoli problemi (spesso dannosi anche per il portafogli)

- esistono in commercio degli appositi spray che permettono la rimozione delle etichette, ma potendo evitate di compiere questo tipo di operazione.

Il disco va inserito nel lettore tenendo il lato con le etichette in alto e rivolto verso di voi mentre l'apertura ovale va rivolta verso il drive. Eseguite l'operazione di inserimento con delicatezza spingendo il disco fino in fondo, poi bloccatelo girando l'apposita chiavetta presente sul frontale del lettore.

Quando non vi servirà più aprite la chiavetta, estraete il disco delicatamente e riponetelo nella sua busta in modo che le etichete siano visibili.

Sul retro della busta di carta sono di solito riportate alcune avvertenze per una corretta conservazione del disco:

- Tenere il disco nella sua custodia

- Non piegarlo

- Maneggiarlo con delicatezza

- Non toccare con le dita le fessure

- Conservarlo ad una temperatura compresa fra 10 e 50 gradi

- Non tenerlo in prossimità di calamite o trasformatori

è

A questo vorremmo aggiungere che i dischi vanno conservati in piedi e non sovrapposti l'uno all'altro. Seguendo queste semplici precauzioni i vostri dischi dureranno una vita.

L'ultimo commento riguarda la tacca presente in alto a destra: se la copriremo con un pezzetto di nastro adesivo non trasparente o con le apposite linguette fornite con il disco potremo prevenire cancellazioni accidentali.

Il drive infatti se non trova quella tacca libera impedisce la scrittura sul disco ed anche la sua cancellazione: dovremmo inserire tale protezione su tutti i dischi che non vogliamo siano cancellati.

Se poi vorremo un giorno scrivere sui dischi così protetti sarà sufficiente rimuovere la linguetta di nastro per poter operare normalmente.

Capacità dei dischi da 5 pollici e 1/4

I dischi da 5 pollici e 1/4 sono disponibili in due diverse capacità: 360 kilobyte e 1,2 Megabyte.

L'unico modo per distinguere la capacità è controllare alcune sigle che si possono trovare nell'etichetta del fabbricante. In particolare dovremmo trovare:

DS-DD per i dischi da 360 kbyte

DS-HD per i dischi da 1,2 Mbyte

In mancanza di indicazioni ci converrà supporre che il disco sia da 360 kbyte infatti un disco da 1,2 Mbyte potrà sempre rimpiazzare un disco di capacità inferiore, ma ovviamente non vale il contrario.

Per poter utilizzare il formato da 1,2 Mbyte dovremo disporre di un lettore in grado di gestire questa capacità, altrimenti il èdisco sarà utilizzato solo per un terzo delle sue possibilità.

I dischi da 3 pollici e 1/2

I dischi da 3 pollici e 1/2 erano nati per essere utilizzati prevalentemente in computer portatili e quindi sono più piccoli, meno delicati dal punto di vista meccanico e più protetti dagli agenti esterni.

Risultando anche più capienti dei dischi da 5 pollici sono stati successivamente adottati per tutti i tipi di computer e oggi sono largamente i più diffusi.

Notiamo che il loro involucro è completamente chiuso e ciò ci garantisce contro impronte digitali e polvere: infatti la fessura per le testine è protetta da una lamina metallica che viene aperta dal lettore al suo interno.

Questo comunque non ci autorizza a maltrattare i dischi: per la loro conservazione valgono le stesse norme già viste a proposito dei dischi da 5 pollici; notiamo che qui non esiste la busta di protezione in carta in quanto le sue funzioni sono svolte dalla già citata linguetta metallica.

L'inserimento avviene dalla parte della linguetta metallica tenendo sotto il lato con il dischetto metallico che serve a mettere in rotazione il disco interno. Di solito il verso di inserimento è indicato anche da una piccola freccia incisa nella plastica in alto a sinistra.

L'avvenuto inserimento verrà confermato dall'uscita di un pulsante dal corpo del lettore: per estrarre il disco sarà necessario premere proprio questo pulsante che provvederà all'espulsione.

Anche con questo tipo di dischi vi verranno fornite delle etichette che andranno attaccate nella apposita zona sagomata evitando di coprire le parti metalliche e i fori presenti nella èparte bassa dell'involucro.

Anche qui vi rimandiamo ai consigli dati per i dischi da 5 pollici, facendovi notare che spesso le etichette girano per circa un centimetro anche sul lato posteriore del disco.

Resta infine da esaminare il meccanismo che consente la protezione dalla scrittura e cancellazione accidentale del disco.

Questa viene attivata aprendo il foro che si trova in basso a sinista (dallo stesso lato in cui si trova la freccia che indica il verso di inserimento). Si tratta di spostare una piccola slitta in plastica visibile nella parte inferiore; potete servirvi delle lama di un cacciavite per eseguire l'operazione (non usate i denti!)

Quando il foro sarà aperto sarà impossibile scrivere sul disco, ma si potrà leggere normalmente; spostando nuovamente la slitta in plastica in modo da coprire il foro sarà possibile utilizzare ancora in scrittura il disco.

Capacità dei dischi da 3 pollici e 1/2

I dischi da 3 pollici sono disponibili in tre diverse capacità:

- 720 kbyte

- 1,44 Mbyte

- 2,88 Mbyte

Queste capacità sono contraddistinte rispettivamente dalle sigle

- DS-DD

- DS-HD

- DS-ED

qualche volta riportate anche sull'involucro del disco o sulla lamella metallica.

èE' però possibile riconoscere la capacità dei dischi da 3 pollici osservando il contenitore e precisamente alcuni fori presenti su di esso: tale metodo è il più sicuro perchè è lo stesso adoperato dal lettore per rilevare la capacità del disco inserito.

Guardate il dischetto dal lato superiore tenendo in alto la fascetta metallica: in basso a sinistra c'è il foro (eventualmente chiuso) che serve per la protezione da scrittura.

Se non ci sono altri fori siete in possesso di un disco con capacità 720 kbyte.

Se invece sul lato destro c'è un altro foro dovete guardare alla sua posizione: se si trova alla stessa distanza dal fondo di quello della protezione allora il disco è da 1,44 Mbyte; se invece è un po' più in alto allora è da 2,88 Mbyte.

Molte persone pensano che la differenza tra questi tipi di dischetto sia solo la presenza del foro sul lato destro, vengono anche reclamizzate delle macchinette che "trasformano" un disco da 720 kbyte in uno da 1,44 Mbyte.

Questo non è assolutamente vero in quanto lo strato di materiale magnetico presente sui vari tipi di dischi è diverso e usare dei dischi "trasformati" può crearci solo perdite di dati e problemi.

Alcune persone addirittura effettuano questi fori con l'ausilio di un trapano o della punta del saldatore: in questi casi oltre ad avere dei dischi inaffidabili rovinano anche l'utensile che adoperano per creare il foro.

Sconsigliamo anche di acquistare dischi di capacità superiore a quella che può trattare il lettore di cui si è in possesso in quanto sarebbero sprecati.

Identificare i lettori

I lettori di dischi sono identificati da lettere dell'alfabeto: èin particolare A e B sono riservate ai floppy-disk mentre C al disco rigido; le lettere successive (sempre rigorosamente in ordine alfabetico) ad hard-disk supplementari e periferiche particolari come lettori di Compact Disc ecc..

Se il lettore di floppy-disk è uno solo questo è identificato dalla lettera A.

Questo paragrafo è dedicato a chi possiede due lettori per floppy disk in quanto di solito non è specificato quale dei due sia identificato dalla A e quale dalla B: dovremo ricorrere ad un procedimento per tentativi.

Rimuovete eventuali dischi dai drive poi, da un prompt qualsiasi, date il comando

DIR A:

alla pressione del tasto di invio vedrete accendersi un LED accanto ad uno dei due lettori: quello con la luce accesa è identificato dalla lettera A

Per comodità applicate una piccola etichetta adesiva sul suo pannello frontale con sopra scritto "A", mentre sull'altro lettore apponete una etichetta con scritto "B". Nell'eseguire l'operazione fate in modo di non coprire i LED e non impedire il movimento di levette e pulsanti.

Nel frattempo avrete udito un "bip" provenire dall'altoparlante del computer e sullo schermo sarà apparso il messaggio:

Drive not ready

(R)etry, (I)gnore, (F)ail or (A)bort?

con il cursore che lampeggia dopo il punto interrogativo.

Questo messaggio ci dice che il lettore non è pronto (e questo è ovvio visto che al suo interno non c'è alcun disco) e ci propone alcune soluzioni al problema.

Premete la lettera A e vedrete apparire nuovamente il prompt.

è

Cambiare il disco attivo

Inserite un disco contenente sicuramente dei dati (ad esempio uno dei dischi del DOS) nel lettore A.

Da un qualsiasi prompt scrivete

A:

dopo la pressione del tasto di invio vedrete che il prompt sarà diventato A:\> a significarci che il disco sul quale effettueremo le successive operazioni non è più C (cioè il disco rigido ), ma quello inserito nel lettore identificato dalla lettera A.

Se avessimo voluto attivare il disco contenuto nel lettore B avremmo dovuto dare il comando

B:

e avremmo visto il prompt diventare B:\>.

Per riattivare il disco rigido sarà necessario eseguire il comando

C:

e il prompt ritornerà C:\> (o quello che avevamo lasciato).

Sul disco attivo potremo eseguire tutte le operazioni che abbiamo imparato ad effettuare sul disco rigido: creare e gestire le directory, leggere il contenuto di una directory ecc.

Sui primi personal computer non esistevano hard-disk pertanto tutte le operazioni venivano eseguite sui floppy, ma questo avviene in maniera identica su qualsiasi tipo di disco.

Non ripeteremo quindi quali comandi si dovranno usare per leggere il contenuto del dischetto poichè serve il comando DIR che vi abbiamo già spiegato. Analogamente potrete usare MD per creare delle directory o FREE per sapere quanto spazio vi rimane èdisponibile.

La prima lettera del prompt ci indicherà a quale disco si riferiscono i comandi impartiti.

In generale per passare da un disco ad un altro è sufficiente scrivere la lettera corrispondente al lettore da attivare seguita, senza spazi, dal carattere di due punti e dal consueto invio. La prima lettera del prompt ci darà conferma dell'avvenuto cambiamento di lettore attivo sul quale verranno eseguiti tutti i comandi.

Il significato del prompt

Ora conosciamo tutto quello che serve per avere un quadro completo delle informazioni che ci fornisce il prompt:

- La prima lettera ci indica il disco attivo

- Il carattere di duepunti è un separatore

- Il carattere \ ci rappresenta la root

- Segue il nome della eventuale directory o sotto-directory

- Infine il carattere di maggiore segnala dove possiamo

inserire un comando.

Facciamo notare che questo è il prompt "standard", ma vi ricordiamo che essendo il prompt completamente personalizzabile potrebbe avere aspetto anche del tutto diverso.

Generalmente le modifiche si limitano ad aggiungere la data oppure l'ora ed eventualmente a modificare i colori. Teoricamente sarebbe possibile eliminare le informazioni su lettori e directory magari per sostuirle con messaggi futili come

W Jovanotti >

Mimma ama Ugo >

èsulla cui utilità evitiamo di pronunciarci.

Siamo convinti che il prompt "standard" sia il più semplice ed anche il più utile di tutti pertanto non vi invitiamo a modificarlo anche se nel nostro corso, per completezza, vi insegneremo come fare queste modifiche.

Errori con i dischetti

Può succedere che dopo aver dato il comando A: (oppure B:) il computer si fermi, emettendo un bip e presentando sullo schermo questo messaggio:

Drive not ready

(R)etry, (I)gnore, (F)ail or (A)bort?

oppure la sua traduzione italiana

Drive non pronto:

(R)iprova, (I)gnora, (F)inisci, (A)nnulla?

e resti in attesa che noi premiamo una delle quattro lettere R, I, F, A. La comparsa di questo errore può essere dovuta a vari motivi:

- Il dischetto non è ben inserito

- Il dischetto non è formattato

- Il disco ha una capacità superiore a quella del lettore

- Il disco è gravemente danneggiato

Quando vi apparirà questo messaggio verificate prima di tutto che ci sia effettivamente un disco nel lettore che volevate attivare, poi controllate che sia ben inserito: nel lettore da 3 pollici e 1/2 il pulsante di espulsione deve essere uscito completamente; in quello da 5 pollici la chiavetta deve chiudere l'imboccatura e èil disco non deve essere capovolto.

Se avete verificato tutte queste condizioni e avete sistemato il problema premete la lettera R sulla tastiera: in questo modo il computer cercherà di rieseguire il comando e, se il problema è stato rimosso, lo porterà a termine.

Potrebbe invece riapparirvi il messaggio di errore ed allora sapreste che l'errato o mancato inserimento del disco non può essere la causa dell'errore.

Quando acquistate un dischetto vergine questo non può essere usato immediatamente, ma deve essere preparato con un procedimento, chiamato formattazione, che lo rende idoneo ad essere adoperato con quel tipo di computer.

Esistono in commercio dei dischetti già formattati: costano un po' di più, ma hanno il vantaggio di risparmiarci una procedura abbastanza lunga e noiosa. Se acquistate questo tipo di dischetti già formattati controllate che siano del tipo per IBM-compatibili, altrimenti non li potreste usare sul vostro personal computer (che è appunto IBM-compatibile).

Se avete inserito un dischetto vergine non formattato, oppure un disco formattato per un altro tipo di computer dovrete premere la lettera A per annullare il comando.

Analogamente per i dischetti con capacità superiore a quella del lettore: abbiamo già fatto notare più volte che un lettore da 720 kbyte non potrà mai leggere un disco da 1,44 Mbyte (mentre il viceversa è possibile).

Se avete un amico in possesso di un lettore in grado di trattare dischi di capacità superiore al vostro potete, con il suo aiuto, dividere il contenuto del dischetto su due o più dischi di capacità inferiore che il vostro computer sia in grado di leggere.

Estraete quindi il disco dal lettore e premete la lettera A per annullare il comando.

Per i dischi danneggiati purtroppo non c'è nulla da fare: il loro ècontenuto è irrimediabilmente perso. Utilizzando dischi di qualità e conservandoli correttamente l'eventualità di perdere i dati in essi contenuti è pressochè nulla, ma con dischi di seconda scelta la cosa può accadere spesso.

Per questo motivo vi consigliamo di acquistare solo dischetti di qualità, prodotti da case conosciute che siano in grado di garantirli "esenti da errori".

Anche in questo caso all'errore segnalato dal computer bisogna rispondere premendo la lettera A

Preparare un nuovo dischetto

Abbiamo detto che un dischetto vergine non può essere utilizzato immediatamente dal computer, ma è necessario prepararlo all'uso con un procedimento che si chiama "formattazione".

Durante questa operazione il computer scrive sul disco alcuni riferimenti che gli serviranno in seguito per organizzare lo spazio disponibile.

Possiamo paragonare questo lavoro allo squadrettare un foglio sul quale dobbiamo riportare una tabella: creeremo con una penna delle righe e delle colonne nelle quali organizzeremo poi le nostre informazioni. Ad esempio potrebbe essere una agenda nella quale avremmo una colonna per il nome, una per l'indirizzo, una per il numero di telefono e una riga per ogni persona da inserire.

L'operazione di formattazione cancella completamente il disco pertanto non dovremo mai eseguirla su dischi contenenti programmi o altre informazioni. Bisogna formattare solamente i dischi vergini sui quali non è mai stato registrato nulla.

Potrebbe essere buona abitudine formattare subito i dischetti vergini acquistati in modo da averli successivamente già pronti: è piuttosto antipatico scoprire durante il lavoro di non avere èdischetti già formattati. Alcuni programmi inoltre non consentono di essere interrotti per poter formattare i dischi e quindi saremmo nell'impossibilità di salvare il nostro lavoro.

Concentrando le operazioni di formattazione solo al momento dell'acquisto sapremo che tutti i dischi in nostro possesso sono già pronti e limiteremo così il rischio di cancellazioni indesiderate.

Facciamo anche notare che la protezione dalla scrittura evita anche la formattazione accidentale del disco: un motivo in più per attivarla sui dischi con dati importanti.

Formattare un disco

Analizzeremo inizialmente il comando per formattare dischi con capacità pari a quella del drive, cioè dischi da 1,44 Mbyte in lettori da 1,44 Mbyte; dischi da 360 kbyte in lettori da 360 kbyte e così via.

Successivamente vedremo come sarà possibile formattare dischi aventi capacità inferiore a quella del proprio drive.

Supponiamo di voler formattare un disco nel lettore A quindi diamo il comando

FORMAT A:

Alla pressione del tasto di invio il computer risponderà con il messaggio

Insert a new diskette in drive A:

and press Enter when ready.

che significa: "Inserire un nuovo dischetto nel drive A e premere il tasto di invio quando pronti".

Se volessimo utilizzare il lettore B dovremmo dare il comando

è

FORMAT B:

e tutte le successive operazioni dovranno fare riferimento a questo drive.

Inseriremo quindi un disco vergine, se non già inserito, e con il tasto di invio daremo inizio all'operazione. Attenzione: questo è l'ultimo avviso che il computer ci da prima di distruggere l'eventuale contenuto del dischetto. Se non siete sicuri di quello che state per fare potete interrompere l'esecuzione del comando premendo contemporaneamente i tasti "Control" (abbreviato sulla tastiera in CTRL) e "Break"

L'inizio della formattazione viene segnalato dalla scritta

0 percent of disk formatted

poi vedrete il numero crescere indicando la percentuale del disco che è stata formattata. Questa fase, specialmente con dischi di grande capacità, può durare alcuni minuti durante i quali la spia del drive rimarrà sempre accesa. Quando il numero sarà diventato 100 vi apparirà il messaggio

Formatting has been completed.

che significa "la formattazione è stata completata".

Vi verrà anche detto che

The Volume Serial Number is 656B-B814

con il codice finale che è un numero che varia da disco a disco e viene usato internamente dal DOS per riconoscere i dischi.

Abbiamo già notato come tale informazione sia del tutto inutile per l'utilizzatore che invece utilizzerà per identificare i dischi un nome simbolico.

E' proprio a questo punto che ci viene richiesto di inserire tale nome

è

Enter up to 11 characters for the volume label,

or press Enter for no volume label.

ci viene chiesto di inserire un nome lungo al massimo undici caratteri oppure di premere semplicemente "enter" (cioè il tasto di invio) se non vogliamo dare nome al disco.

Se sappiamo già cosa dovrà contenere il disco possiamo scrivere il nome (da terminare come al solito con l'invio), ma possiamo lasciarlo anche in bianco e aggiornarlo successivamente con un apposito comando che vi descriveremo.

Premuto il tasto di invio apparirà sullo schermo un piccolo riassunto circa le caratteristiche del disco

1457664 bytes total disk space

1457664 bytes available on disk

512 bytes in each allocation unit.

2847 available allocation units on disk.

che assomigliano molto a quelle fornite dal comando CHKDSK.

In particolare

1457664 bytes total disk space

ci fornisce informazioni circa la capacità totale del disco. Nel caso in esempio si tratta di un disco da 1,44 Mbyte.

1457664 bytes available on disk

Ci dice quanto spazio è disponibile sul disco: è naturale che questo numero sia uguale al precedente dato che non abbiamo ancora scritto nulla su questo dischetto.

Se troviamo un valore inferiore significa che sul disco sono presenti dei settori difettosi: la loro presenza viene segnalata anche nel rapportino dove comparirà il messaggio supplementare

è nnn bytes in bad sectors

Sconsigliamo di utilizzare dischi che provocano questo messaggio e, se sono garantiti, potete farveli sostituire dal rivenditore.

512 bytes in each allocation unit.

Specifica le dimensioni dei cluster: vi rimandiamo alla descrizione del comando DIR per la spiegazione di che cosa sia un cluster e a cosa serva.

2847 available allocation units on disk.

Ci fornisce lo spazio libero sul disco espresso in cluster anzichè in bytes: abbiamo già spiegato come tale informazione sia in certi casi più utile se espressa in termini di cluster e non di bytes.

Infine il computer ci porrà la domanda

Format another diskette (Y/N)?

ci chiederà cioè se vogliamo formattare un altro disco o vogliamo procedere con altri comandi.

Se premiamo il tasto Y il computer ci chiederà di inserire un nuovo dischetto e ripeterà l'intero processo di formattazione fino a che non risponderemo con il tasto N a questa domanda e quindi vedremo riapparire il prompt.

Errori segnalati dal comando FORMAT

Utilizzando il comando FORMAT possono presentarsi alcuni errori: il più comune è sicuramente quello che ci informa del fatto che il dischetto è protetto da scrittura. In questo caso ci apparirà il messaggio

è

Disk is write-protected

(R)etry, (I)gnore, (F)ail or (A)bort?

In tale situazione dovremo estrarre il disco dal lettore, rimuovere la protezione (chiudere il foro nei dischi 3 da pollici, togliere la fascetta adesiva nei 5 pollici) e una volta reintrodotto nel drive dovremo premere la lettera R per far ricominciare la formattazione.

Se invece abbiamo inserito per sbaglio un disco che non vogliamo cancellare possiamo premere la lettera A per interrompere l'esecuzione del comando.

Altro problema è quello segnalato dal messaggio

Unable to format track 0

ovvero la sua traduzione italiana

Non è possibile formattare la pista 0

a cui fa seguito l'immediato arresto del comando di formattazione. Questa situazione si verifica in genere quando tentiamo di formattare un disco con una capacità superiore a quella per cui è stato prodotto, ad esempio un disco da 360 kbyte che tentiamo di formattare a 1,2 Mbyte.

Altre volte potrebbe proprio essere il disco difettoso, cosa che succede spesso usando dischi di seconda scelta.

Infine potrebbe anche presentarsi il già conosciuto

Drive not ready

(R)etry, (I)gnore, (F)ail or (A)bort?

che di solito appare quando abbiamo inserito male il disco nel lettore. Vi rimandiamo alle spiegazioni del paragrafo "Errori con èi dischetti" in quanto le possibili cause e soluzioni sono le medesime.

Formattare con diverse capacità

Il comando FORMAT, così come ve lo abbiamo presentato pretende che il disco da preparare sia di capacità uguale a quella del lettore del nostro computer.

Questo caso è di solito normale, ma potremmo avere la necessità di formattare dei dischi con capacità inferiore per due motivi:

- Siamo in possesso di dischi a bassa capacità che vogliamo comunque utilizzare.

- Dobbiamo poter utilizzare i dischi su altri personal computer dotati di lettori con minore capacità.

A proposito di quest'ultimo punto vorremmo farvi notare che quando dobbiamo preparare dei dischi da fornire ad altre persone conviene sempre utilizzare dei dischi a bassa capacità in modo che possano leggerli con qualsiasi tipo di drive.

In particolare usate dischi da 360 kbyte per i lettori da 5 pollici o dischi da 720 kbyte per quelli da 3 pollici.

Potete formattare a bassa capacità anche dischi previsti per contenere quantità maggiori di dati: non c'è nessuna controindicazione in questo modo di procedere tranne il maggior costo dei dischetti.

Abbiamo invece già detto che non è possibile formattare ad alta capacità dischi previsti per valori inferiori e non ascoltate chi vi consiglierà di praticare dei fori per "trasformare" i dischi.

Questa pratica, vi porterebbe solo ad avere dei dischi inaffidabili e se, come molti consigliano, userete un saldatore per praticare i fori otterrete come unico risultato quello di rendere inservibile la punta del saldatore.

è

Dischi da 360 kbyte in drive da 1,2 Mbyte

Come al solito supporremo di utilizzare il drive A, nel caso voleste utilizzare il drive B dovrete sostituire semplicemente A: con B: ogni volta che questo apparirà nelle nostre istruzioni.

Il comando per formattare un disco a bassa densità in un lettore per dischetti da 5 pollici e 1/4 con capacità massima 1,2 Mbyte sarà

FORMAT A: /F:360

Tutto il resto è identico a quanto già visto per il normale comando di FORMAT e quindi non lo ripeteremo.

Dischi da 720 kbyte in drive da 1,44 Mbyte

Abbiamo spiegato come il computer possa riconoscere la capacità dei dischi da 3 pollici e 1/2 grazie alla presenza di alcuni fori presenti sul loro involucro.

Purtroppo però il comando FORMAT non esegue questo controllo e cerca sempre di preparare il disco per una capacità pari a quella del lettore.

Dovremo quindi informare il computer che desideriamo formattare il disco con una capacità ridotta e questo può essere ottenuto con il comando

FORMAT A: /F:720

che poi procederà come un normale FORMAT.

Se state utilizzando dischi da 1,44 Mbyte è comunque consigliabile coprire con un pezzetto di nastro adesivo non ètrasparente il foro in basso a destra (dal lato opposto a quello della protezione da scrittura). Durante le altre operazioni infatti il DOS controlla la capacità e se trovasse questo foro aperto considererebbe il disco di capacità superiore e non riuscirebbe a leggerlo.

Ci rendiamo conto che non è una cosa logica, purtoppo il DOS ogni tanto ha qualche stranezza e noi non possiamo fare altro che segnalarvi il fatto sperando che la cosa venga corretta in successive versioni.

Inizio pagina
Successivo
Sommario
Precedente
 
Creative Commons  License BY-NC-SA
Ove non diversamente specificato i contenuti del sito sono rilasciati con licenza Creative Commons BY-NC-SA 4.0 

Copyright © 2007-2020 The Strawberry Field - Roberto Ceccarelli