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Preparare l'ambiente di sviluppo

Installare e configurare i programmi per il build del dvd.


I programmi necessari non sono in se particolarmente complessi da installare (spesso si tratta semplicemente di scompattare un archivio), ma è importante utilizzare le versioni giuste e sapere dove trovarle. A questo si aggiunga il fatto che sono nati quasi tutti in ambiente Unix/Linux e quindi il loro utilizzo in windows può creare qualche problema in più.

Iniziamo da ImageMagick: potete scaricarlo da [6] dove si trovano quattro diverse versioni binarie per windows tutte con un comodo installer. Io ho utilizzato la versione in dll con 16 bit di profondità (per canale), ma sostanzialmente potete scegliere quella che preferite. E’ sufficiente installarlo con le opzioni minime, ma prevedendo di utilizzare gli script in javascript è necessario includere il componente ActiveX che per default non è selezionato. I binari vengono inseriti nel path e quindi risultano utilizzabili da qualsiasi percorso.

Poi è la volta di DvdAuthor che si può prelevare da sourceforge [1], ma qui si trovano solo i sorgenti e una versione binaria per windows obsoleta. Non è il caso di mettersi a compilare i sorgenti che per funzionare sotto windows necessitano anche di alcune patch. Fortunatamente qualcuno ha già fatto per noi questo lavoro e in [2] possiamo trovare una versione recente già compilata: basta solo scaricarla e scompattarla in una cartella di nostro gradimento.

Nelle distribuzioni binarie di DvdAuthor si trovano anche alcune parti degli Mjpeg tools [3] che ci saranno indispensabili per il nostro lavoro.

Anche Ffmpeg nel sito ufficiale [4] non rende disponibile una versione binaria per windows, ma anche in questo caso qualcuno ha già fatto il lavoro per noi e il risultato si può scaricare da [5].

L’installazione comporta solo la scompattazione dell’archivio scaricato nella stessa cartella di DvdAuthor (potremmo metterlo ovunque, ma così è tutto in un posto solo). Volendo è possibile inserire anche questa cartella nel path, ma bisogna fare attenzione a fare questa cosa dopo aver installato ImageMagick. Quest’ultimo infatti inserisce la sua directory come primo elemento del path e poichè installa una sua versione di Ffmpeg è bene che la versione più recente di Ffmpeg sia trovata per prima. Il sottoscritto dopo aver perso parecchio tempo prima di capire questa cosa ha preferito chiamare esplicitamente i vari comandi specificando l’intero percorso.

La scheda madre del mio PC in fase di test.
Figura 2-1
La scheda madre del mio PC in fase di test.

Infine serve il parser XML per creare da codice le configurazioni dei menu, lo potete prelevare dal sito di Microsoft [17] e usare il suo installer con le opzioni di default.

Diamo per scontato che sul PC sia presente WSH; altrimenti va procurato dal sito Microsoft [18] e installato.

Per scrivere i batch e modificare i file di configurazione va bene qualsiasi editor con cui vi troviate a vostro agio, basta anche il semplice notepad, ma se avete qualcosa di meglio, magari con qualche tool per XML, non guasta di certo.

Non serve un PC particolarmente potente: il sottoscritto utilizza un pentium 3 a 1GHz con 384MB di Ram. L'unico inconveniente è che la conversione in MPEG2, su una macchina di questo tipo, può impiegare diverse ore, ma trattandosi di un processo batch posso schedularlo in modo che venga eseguito di notte o mentre sono assente.

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