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Le azioni in pratica

Un esempio di utilizzo delle actions.


Vediamo quindi come possiamo realizzare un DVD che utilizzi i menu del tipo visibile in Figura 15-1 per la selezione scene e per la lista dei trailers.

Un menu con le actions.
Figura 15-1
Un menu con le actions.

Innanzitutto cominciamo con il predisporre una lista delle voci da rappresentare che metteremo in un file xml come quello visibile nel Listato 16 (Nuova pagina) che ci servirà da guida per tutti i passaggi successivi.

Notiamo come in corrispondenza delle varie immagini ci sia l'indicazione dell'aspect-ratio che ci serve per gestire i vecchi trailers gestiti in 4:3 assieme ai nuovi 16:9 nel modo visibile in Figura 16-1 .

Esempio di formati misti.
Figura 16-1
Esempio di formati misti.

Il programma makemenuimages.wsf, riportato nel Listato 17 (Nuova pagina), legge l'elenco passato sul parametro filename e per ogni immagine produce il relativo menu nella sottocartella work che deve essere preventivamente creata.

In ogni immagine ci sono tre miniature: l'immagine corrente al centro, la precedente sopra e la successiva sotto; sulla destra c'è l'immagine corrente ingrandita.

Il primo menu della serie.
Figura 16-2
Il primo menu della serie.

Fanno eccezione la prima e l'ultima immagine della serie, visibili rispettivamente in Figura 16-2 e in Figura 16-3 , dove ci sono solo due miniature.

Generate le immagini bisogna procedere a generare i files di controllo per spumux; per questa operazione e' stato predisposto il programma makespumuxactions.wsf riportato nel Listato 18 (Nuova pagina).

L'ultimo menu della serie.
Figura 16-3
L'ultimo menu della serie.

Pur essendo la maschera dei pulsanti sempre uguale bisogna gestire i casi iniziali e finali per togliere le azioni non valide e questo scopo è stato previsto il parametro sequencce; gli altri due parametri consentono di gestire le varie combinazioni di aspect-ratio.

Tutti questi programmi sono coordinati del batch riportato nel Listato 19 (Nuova pagina) che genera tutti i files mpeg per i menu della selezione scene e la lista dei trailers.

Generati tutti i menu (quelli basati sul testo non differiscono da quelli che abbiamo già trattato in precedenza) possiamo passare ad occuparci di dvdauthor; nulla cambia nella struttura principale, ma qui abbiamo un numero molto maggiore di menu e ciascuno con cinque opzioni da gestire.

Data la struttura estremamente ripetitiva delle sequenze ho predisposto una utility ( makemenucontrol.wsf (riportata nel Listato 20 (Nuova pagina)) che si occupa di creare lo scheletro dei menu da riportare nel file di controllo di dvdauthor.

Notiamo per inciso che questo programma produce un file senza identazioni e ritorni a capo e che quindi va fatto sistemare da una utility di formattazione nel caso volessimo intervenire manualmente.

Nel Listato 21 (Nuova pagina) ifine c'è il file completo da passare a dvdauthor per realizzare il prodotto finale.

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