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Introduzione

La nascita di CasaSoft.


Rimini, 11 settembre 1981

Di buon mattino, assieme a mio padre, partivamo alla volta di Firenze.

L'ingranditore IFF Eurogon
Figura 00-1
L'ingranditore IFF Eurogon

La nostra destinazione era la sede dell'Industria Fototecnica Firenze (in siga IFF) dove dovevamo ritirare l'ingranditore fotografico modello Eurogon ordinato tempo addietro.

Tale strumento si era reso necessario dopo l'acquisto di una Linhof 4x5" da parte di mio padre.

Le lastrine di pellicola, senza quel grande macchinario, potevano essere stampate solo per contatto; certo avevano una risoluzione paurosa per una cartolina, ma immaginatevi lo spettacolo quando stampate ingrandite!

La mia presenza era dovuta a due motivi: innanzitutto aiutare a caricare e scaricare i voluminosi (e pesanti) colli che componevano l'apparecchiatura, ma anche perchè finalmente avremmo acquistato il regalo per il mio compleanno.

Eh già, certe cose a Rimini erano assolutamente introvabili, per cui mi ero procurato degli indirizzi di rivenditori in altre città più grandi.

Entro sera finalmente avrei avuto la mia calcolatrice programmabile Texas Instrument TI-58C, un computer a tutti gli effetti mascherato da calcolatrice.

La copertina del libro con cui scoprii i numeri binari
Figura 00-2
La copertina del libro con cui scoprii i numeri binari

Era da tempo che sognavo di poter mettere le mani su quel meraviglioso oggetto chiamato computer, citato anche in quel libro che avevo letto tanti anni prima ( Figura 00-2 e Figura 00-3 ), dove avevo imparato cosa fosse il sistema binario e tutte le cose che quella macchina poteva fare.

Dubito si possa trovare quel libro, ma forse potrete trovare "Codice" di Petzold che affronta in modo semplice argomenti abbastanza simili; Charles Petzold è molto noto nell'ambiente della programmazione per i suoi testi sulla programmazione di Windows, ma quello citato è un testo divulgativo adatto a tutti.

Al ritorno da Firenze non ho potuto subito giochicchiare con il mio gingillo, dovevo aiutare mio padre ad assemblare il suo "gingillone" e vi assicuro che non fu proprio una passeggiata, ma sicuramente fu parecchio interessante per chi, come a me, piace sapere cosa c'è dentro la scatola.

La presentazione di Giochiamo alla Matematica
Figura 00-3
La presentazione di Giochiamo alla Matematica

I giorni seguenti furono di intenso studio del mio aggeggio.

Era veramente appassionante poter insegnare ad una macchinetta come svolgere dei compiti e vedere come questa si desse da fare per produrre il risultato.

Occorreva un nome per la mia "software house" ovvero traducendo "casa del software" oppure notavo che il mio era "software fatto in casa", serviva qualcosa che suonasse un po' come una piccora (allora) software house di nome "MicroSoft" oppure "AppleSoft"; metto tutto nel frullatore ed ottengo "CasaSoft"

La garanzia della mia prima calcolatrice
Figura 00-4
La garanzia della mia prima calcolatrice

Semplicemente stupendo, ancora oggi non saprei trovare di meglio!

Da allora ho continuato ad interessarmi di informatica ed oggi è diventata la mia professione.

In questi trenta anni il mondo informatico è cambiato radicalmente, sono cambiate le macchine, il modo di interagire con esse, la loro diffusione ed il loro utilizzo.

La mia «camera chiara»
Figura 00-5
La mia «camera chiara»

Da qualche anno ho smontato l'ingranditore, che tanto non si usava più da tempo: oggi le elaborazioni avvengono con il computerino che mi porto nella borsa assieme alla fotocamera. Paradossalmente ci vuole praticamente lo stesso tempo a "sviluppare" un file raw che a fare una stampa con i vecchi metodi della camera oscura.

Peccato che il babbo non possa vedere come oggi quella piccola calcolatrice abbia soppiantato il suo mastodontico ingranditore.





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